Il tanto auspicato rimborso per il pagamento dell’affitto per le imprese in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus dovrebbe essere formalizzato nel prossimo decreto di maggio. Ad anticiparlo è stato il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri.

L’aiuto sarebbe un rimborso totale (sotto forma di credito d’imposta al 100%) di tre mesi di costi sostenuti per l’affitto alle imprese che possono dimostrare un calo di fatturato dovuto al lockdown: "L'idea è quella di varare un ristoro integrale del costo sopportato per tre mesi per l'affitto di tutte le imprese, di qualsiasi natura e dimensioni, che abbiano subito un calo del fatturato", ha spiegato Gualtieri.

Si tratta di una misura che fa parte del pacchetto fondi da 2,3 miliardi di euro stanziato per affitti (1,7 miliardi) e bollette (600 milioni) e sarà anche cumulabile con gli altri sostegni diretti alle imprese. Stando a quanto specificato dallo stesso Gualtieri, il rimborso dell’affitto per le aziende colpite dalla crisi dovuta al coronavirus avrebbe la formula del “contributo diretto a fondo perduto sarà modulato alla perdita di fatturato, un minimo per tutte le imprese con possibilità di arrivare anche a cifre più consistenti”.

Fondamentale il passaggio in cui Gualtieri evidenzia che il rimborso per l’affitto è previsto per “imprese, di qualsiasi natura e dimensioni, che abbiano subito un calo del fatturato”, anche se verosimilmente potrebbe essere calibrato a seconda dei casi specifici e delle perdite di entrate rispetto al periodo precedente al lockdown o allo stesso periodo dello scorso anno.

Come accennato, oltre al rimborso per l’affitto, il decreto in arrivo dovrebbe prevedere altre misure per contenere gli effetti della crisi generata dal coronavirus. Si tratta dell’eliminazione degli oneri fissi delle bollette per le imprese.